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lecco_11Recentemente è venuto a Milano un vecchio amico di Rene’ e ci ha proposto una gita a Lecco, città a lui molto cara. Gentilissimo, ha poi voluto invitarci a pranzo al Griso.

Il Griso….chi era costui ?

Per i non italiani che non hanno mai letto “I Promessi Sposi”, Griso è il nome di manzoniana memoria, appartenente a uno dei due “bravi” che ingiunsero a Don Abbondio di non maritare Renzo e Lucia…

L’intera vicenda inizia proprio nella stessa area dove ora sorge l’albergo /ristorante di cui sopra, e da qui il motivo di questo nome.

E il ristorante stesso merita una parola di commento, almeno a partire dalla sala da pranzo ….

…….si entra e si e’ ammantati , quasi sopraffatti , da una vista mozzafiato ,attraverso la vetrata continua che fa da sfondo al locale.   Le montagne …sono a tavola con i commensali , si può dire , e si ha tutta Lecco di fronte , dopo il bacino del lago.

Io  non ho mai pranzato con un simile scenario davanti agli occhi e penso che non lo dimenticherò facilmente.

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Anche i colori della bella giornata contribuiscono a creare l’effetto, e se l’ottima cucina è passata in secondo piano , la colpa è del panorama…..

Ma il menù è da raccontare.  Renè e il suo amico, che non soffrono di nessuna allergia, hanno un piccolo flan di verdure con panna , come entrata.   Io non mi devo lamentare, però, perche’ mi è stato fatto appositamente un tempura mignon, di zucchini e asparagi…..

Risotto mantecato al taleggio , che è il formaggio tipico della zona, per i signori, e capesante dorate in salsa d’arancia, per me, è il seguito….

Niente dolce per la sottoscritta , ma  una tarte di mandorle e pere che viene servita ai miei commensali, mi fa morire d’invidia………………………………

Lecco, città, è una sorpresa e una riscoperta per me.  Non ricordavo la grazia di certi angolini e l’ordine con cui è tenuta. Non bastasse il contorno delle montagne e lo specchio del lago, anche le case sono belle con facciate dai colori armoniosi e cortili d’altri tempi.

Durante la passeggiata sul lungolago facciamo amicizia con Laura , una residente che pero’ viene da lontano. Ci racconta della gente del posto,  del geloso attaccamento al territorio,  della  ritrosia verso il turismo, dell’ accanimento per il lavoro ,  dei lecchesi…    Ci dice anche come è piacevole vivere qui, per la quiete e per le bellezze che in parte stiamo godendo anche noi.

Logico che vogliamo tornarci presto. Magari in treno, per non dover guidare e non avere problemi di parcheggio; è solo a tre quarti d’ora da Milano!

Un’ultima cosa: se qualcuno vi invita a pranzo al Griso di Lecco……, accettate senz’altro!

mousse

Anch’io ho qualcosa di raffinato da proporre…

una mousse di prosciutto….

250gr prosciutto cotto
250gr caprini e 50gr crescenza
2 cucchiai di cognac
Sale,pepe,succo di limone

Mettere nel mixer gli ingredienti precedentemente spezzettati. Frullare fino ad ottenere una spuma liscia e omogenea. All’occorrenza aggiustare di sale. Si serve con crostini, come antipasto.

Per chi e’ allergico al latte di mucca, si possono usare formaggi di pecora o di capra, o addirittura prodotti alla soia e besciamella fatta col brodo….

E’ buonissimo!!!

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