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monterosadic03C’è sempre una scusa valida per venire a San Fermo.

Questa volta ero sicura di aver dimenticato su gli stivali col pelo, e con la “gelata polare” in arrivo…. La Twingo carica di maglioni e la borsa termica colma di provviste, approdiamo felicemente.

Ma, che San Fermo è?

Il cielo immobile e color gesso, non da risalto al sole, biancastro e smunto. Il paesaggio è lunare, ma, soprattutto, non c’è più il Monte Rosa! Non si indovina nemmeno, attraverso la foschia densa.

….Il nostro orgoglio, ciò che ci fa affacciare alle finestre più volte al giorno, quello dei tramonti mitici……..!

Nel vialetto che conduce direttamente alla casa, l’aria è tanto gelida che ci taglia le orecchie. Speriamo non perduri all’interno.

Subito un bel the bollente, poi la spesa in dispensa e un pò di golf nell’armadio. René ha premura di uscire con la macchina fotografica, ma mi chiedo come saranno le sue riprese, con la luce di oggi.

La stufa sta funzionando alla grande, e io mi riapproprio del territorio. Sistemo i due libri che devo leggere in questi giorni, sposto gli oggetti sulla piattaia, mentalmente pianifico la cena di ‘stasera (spezzatino di vitello al latte di cocco).

René rientra senza foto perché invece si è fermato a parlare col Nando, che gli ha anche regalato le castagne…….

Ci sediamo sul divano. Siamo meno intirizziti.
Metto un disco.
Ci guardiamo in faccia ………..e ridiamo.

La magia di San Fermo si è compiuta anche questa volta.

***

Qui di seguito, la ricetta del minestrone

1 confezione di minestrone surgelato
1 patata media
Olio e.v. d’oliva
Pancetta a cubetti
Pasta corta (maccheroncini/conchigliette/ditalini)
Aglio liofilizzato
Prezzemolo tritato
Erbe in polvere (tipo Ariosto)
Sale
Foglie di salvia

Far bollire le verdure surgelate e la patata, in 3 litri d ‘acqua, per una quarantina di minuti.

Schiacciare grossolanamente la patata e rimetterla in pentola, con l’aggiunta di sale, olio, erbe aromatiche, prezzemolo tritato e aglio.

Cuocere la pasta (50 gr a testa) e poco prima di servire, unire la pancetta fritta con le foglie di salvia.

(Per i “sani”, l’aggiunta di parmigiano è consigliata)

Alla prossima!