Happy Easter

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Con gli auguri , la ricetta molto facile di una torta salata.

Pasta brisée
Prosciutto cotto (150 gr)
Lattuga ( 2 cespi)
5 uova
Ricotta di pecora ( 150 gr)
Panna vegetale q.b.
noce moscata

Come al solito , stendere la pasta in una teglia da forno , con i bordi che superino abbondantemente i margini.

Lessare la lattuga , scolarla bene , ripassarla in padella con erbe aromatiche e un po d’olio , e tritarla grossolanamente .

Tritare anche il prosciutto , unirlo alla lattuga , insaporire con noce moscata e coprire con questa farcia il fondo della teglia.

Sbattere due uova e versarvele sopra ,( lasciandone un po’ da parte per spennellare la pasta prima di cuocerla ) , spargere qualche cucchiaiata di ricotta e panna vegetale sul tutto , salare e pepare e riunire i bordi della pasta verso il centro della teglia .

Nello spazio centrale della torta “incastonare ” tre uova crude ben lavate , e infornare a 180 gradi per circa 40 ‘.

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La festa dei fiori

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L’altra domenica siamo stati al Mercato dei fiori , sul Naviglio Grande .

E’ una bella manifestazione attesa da noi milanesi per i fiori , naturalmente , ma anche per l’atmosfera cosi fuori dal mondo , che vi si respira .

Da’ l’occasione di stare all’aperto senza il solito traffico e sa un po’ di gita fuori porta e un po’ di sagra paesana …….
Ognuno si porta a casa le sue piantine comprate a buon prezzo e , se ha fame , le decine di osterie/pizzerie/paninerie e gelaterie della zona , sono a portata di mano.

Anche i negozi del quartiere , in gran spolvero per la circostanza e famosi per le loro vetrine curiose e fuori dal comune , questa volta erano ornati di fiori.
Costituiscono una delle attrattive dei Navigli , assieme , naturalmente , a canali , ponti e angolini tipici……..

By the way , Buona Pasqua!

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Anniversario

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In questi giorni , la”mia”casa di San Fermo compie trent’anni.

In realta’ l’intero edificio ne ha ben centosettanta , ma prima , anche se gia’ ne usufruivo ampiamente , tutta la casa apparteneva ai miei cugini.

Da quando ne ho acquistato io una piccola porzione , appunto trent’anni fa , mi e’ diventata ancora più cara e… indispensabile.

E’ stata testimone di tanti miei momenti belli e mi ha protetto in quelli più tristi …..

Con le sue poche pretese , mi ha sempre assicurato vacanze di tutto riposo , e alleviato dallo stress cittadino ….

Negli anni , l’ho riempita di cose a me care ed e’ diventata un rifugio accogliente e “coccolante”…..

……………………………………………………..

La ricetta di oggi: polenta al forno

Quando arriviamo a S. Fermo , i vicini spesso ci regalano della polenta….

La sera, la taglio a fette , non troppo sottili , e le metto in una pirofila unte leggermente di olio.
Cospargo di formaggio di capra e panna vegetale , finendo con abbondante pecorino grattugiato, erbe aromatiche in polvere e qualche goccia di olio.

Inforno a 180 gradi e la lascio per 30 minuti…..
(…….. Cosi’, in questa stagione , riscaldo un po’ anche la casa….)

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<img src=”http://unavistadisanfermo.files.wordpress.

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A Milano, un pezzetto di Sardegna : Il “Baia Chia”

Originally posted on milaneseblog:

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Dall’esterno , non si riesce a capire che tipo di ristorante sia. Piuttosto anonimo , direi.

Poi ,oltrepassate le due porte d’ingresso , ci si trova in un cucinone rustico , arredato con mobili di arte povera , probabilmente di origine sarda. Raccolte di zuppiere e di vecchie chicchere,pizzi e ricami e qualche dipinto in tema , affollano l’ambiente .

C’e anche un piano superiore , che alterna pareti vivaci con qualche preziosità di famiglia posta qua e la’, e l’insieme e’ gradevole e accogliente , con una nota di tradizione che da’ calore e allegria …..

Il menu’ , e’ assolutamente serio.

E’ improntato ai piatti tipici della Sardegna ,naturalmente , cucinati ,oltre che con ingredienti genuini e di prim’ordine , con rigore e fedeltà .

Gli antipasti di pesce , i ravioli di ricotta di pecora conditi con bottarga , il rombo gratinato al forno , il sorbetto…

View original 47 altre parole

…e la ricetta che avevo dimenticato

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Nel post appena pubblicato non ho messo la ricetta…..
Eccola

melanzane del “cacciatore”

2 melanzane medie
Concentrato di pomodoro
Uvette,capperi,pinoli
Olio evo,sale,erbe aromatiche in polvere,aglio,sale e pepe
1/2 bicchiere di vino ( bianco o rosso)
3 cucchiai di aceto

Pelare le melanzane e affettarle a listelli.
In un tegame scaldare l’olio con l’aglio , le uvette ,i pinoli e i capperi , e rosolare leggermente le melanzane.
Spruzzare con l’aceto , mescolare e aggiungere gli odori , il sale e il pepe.
Aggiungere il vino e diluire il concentrato di pomodoro in un bicchiere d’acqua, prima di unirlo al resto.
Cuocere a fuoco moderato , a tegame scoperto , per una decina di minuti ,rimestando ogni tanto.

Prima di servire, irrorare con olio d’oliva.
Si mangiano anche fredde o come condimento sulla pasta.

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Anche questa e’ Milano….

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A est della città’ c’è il vecchio quartiere dell’Ortica che molti milanesi conoscono di nome ,solo perché citato in una canzone di Jannacci…..

Faceva parte del comune di Lambrate , annesso a Milano solo una novantina di anni fa ,ma alcuni cenni storici ne fanno risalire l’esistenza addirittura all’epoca di Federico Barbarossa e vanta quindi un passato di tutto rispetto.

Spariti certi baluardi che lo caratterizzavano , il rione conserva pur sempre la fisionomia di altri tempi e , anche essendo a tutti gli effetti parte integrante di Milano , mantiene la sua atmosfera un po’ da paese…..

Adibita ad altro uso , sopravvive l’antica stazione e c’è ancora la vecchia balera , trasformata ora in bocciofila . Attraverso gli androni delle case , basse e vecchiotte , si intravvedono i cortili e i balconi con i panni stesi.

Per ultima , anche se e’considerata il cuore dell’Ortica , cito la vecchissima chiesina dei Santi Faustino e Giovita.

Costruita intorno alla seconda meta’ del dodicesimo secolo , rimaneggiata nelle varie epoche e restaurata anche recentemente , si presenta a forma di piccola capanna , semplicissima e senza decorazioni .
All’interno , invece, e’ tutta un affresco di gusto ottocentesco , e , sotto l’intonaco si ravvisano tracce di dipinti del rinascimento lombardo.
Ci siamo capitati per caso, ed e’ stata una sorpresa.
Poi ho trovato tutta la storia di questa cappella su wikipedia e mi sono chiesta come mai questo santuario sia quasi sconosciuto in citta’…..

…….D’altra parte , quando con qualcuno mi capita di nominare l’Ortica , mi sento sempre solo ribattere : ah , si , quella della canzone di Jannacci !

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Carnevale bagnato….

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In attesa di iniziare la “saison” a San Fermo , in questo periodo stiamo bazzicando parecchio Como e dintorni.

Un po’ perché c’e’ il lago , un po’ perché e’ vicina a Milano e un po’ per gli amici che ci invitano.

Ieri siamo stati a Torno , che e’poco distante da Como , e malgrado la pioggia , siamo riusciti a fare un bel tratto in battello.

La luce era un po’ sfuocata ma ho scattato le mie solite foto.
Dell’imbarcadero , del bellissimo paesino e di quanto si vedeva dal battello.
Villa d’Este di Cernobbio , Moltrasio , Tavernola…

E’ Carnevale e anche le papere partecipano….

torta salata alla zucca

1 Rotolo di pasta brisée
1 zucca media
Pancetta affumicata a fettine
Panna vegetale
Sale, pepe , erbe aromatiche in polvere , olio evo
1 uovo

Cuocere a vapore la zucca tagliata a pezzi, e prima della sua cottura completa , scolarla e quindi , sbucciarla.
Tagliarla a fettine, condirla con l’olio , il sale , il pepe e gli odori e ricoprire il fondo della pasta brisée ,precedentemente adagiata in una teglia da forno.
Allineare le fettine di pancetta sulla zucca e aggiungere qualche cucchiaiata di panna vegetale.
Richiudere i lembi della pasta verso il centro , spennellare la superficie con l’uovo e infornare a 180 C per una quarantina di minuti.

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Como (2) e Brunate

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Da tanto tempo non salivamo a Brunate , che e’ una frazione di Como da cui si raggiunge con l’auto o con la storica Funicolare.

Questa e’ in servizio dal 1780 e in otto minuti , ogni mezz’ora , porta lassù residenti e turisti. ( e poi li fa ridiscendere , ovviamente )

Brunate e’ a circa 800m. d’altezza e nei primi del novecento era una meta molto ambita dai milanesi per la villeggiatura . ( Sono numerose le ville in stile Eclettico e Liberty tuttora esistenti e arrampicate su per la montagna )

Da li’ , nelle giornate limpide , la vista e’mozzafiato e ieri il lago ,contornato dalle prealpi , aveva colori irreali…

Ma anche a Como città , il lungolago era vivacissimo di riflessi e di folla e i battelli partivano carichi per le prime gite domenicali….

I bar e i caffè erano gremiti e sembrava già primavera….

Durerà?

porri al cognac

1kg di porri
1/2 bicchiere di cognac
Sale,pepe,olio evo,panna vegetale

Mondate i porri , tagliateli in tre o quattro pezzetti e adagiateli in un tegame con l’olio.
A fuoco vivace cominciate a soffriggerli e appena coloriti aggiungete il cognac, il sale e il pepe.
Lasciate stufare a fuoco moderato fino a completare la cottura e a ottenere una bella doratura.

Prima di togliere dal fuoco aggiungete la panna vegetale e servite.

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